Gastrocknomia. Storie di cucina e rock'n'roll

Chi addent per primo un topo anche volante , Ozzy Osbourne o Fabrizio De Andr E perch Justin Bieber dovrebbe evitare le empanadas messicane Com era a tavola Lucio Battisti e cosa c entrano Julio Iglesias e Aristotele con il pi grande cuoco di Francia Queste, e mille altre, le domande che non avrebbero risposta se non nello straordinario mondo della Gast rock nomia , termine coniato da John N Martin per poter narrare in lingua rock secoli di interscambi tra arte musicale e arte culinaria Dieci capitoli suddivisi per sensazioni, sentimenti e passioni, in cui tro verete una breve storia della gast rock nomia, dai simposi greci ai cuochi superstar le storie di coloro che hanno dedicato la propria vita tanto alla musica quanto alla cucina Veronelli, Marchesi, Rossini e molti altri i luoghi in cui cibi e note ci hanno cambiato la vita le spezie musicali curiose analogie a colpi di forchetta tra Beatles e Rolling Stones una divertente sezione dedicata ai disguidi perch non sempre tra Mr Cibo e Lady Cucina tutto filato liscio , e a completare l opera, interviste e ricette ad hoc Non un saggio, dunque, n un romanzo piuttosto, un libro totale, in cui il piacere della tavola si fonde con la passione del racconto, e la storia musicale viene riscritta con coltello e forchetta.
Gastrocknomia Storie di cucina e rock n roll Chi addent per primo un topo anche volante Ozzy Osbourne o Fabrizio De Andr E perch Justin Bieber dovrebbe evitare le empanadas messicane Com era a tavola Lucio Battisti e cosa c entrano Julio Igles

  • Title: Gastrocknomia. Storie di cucina e rock'n'roll
  • Author: John N. Martin
  • ISBN: 8862314086
  • Page: 287
  • Format:
  • 1 thought on “Gastrocknomia. Storie di cucina e rock'n'roll”

    1. Con Prime è arrivato in un giorno, L'ho acquistato per fare un regalo quindi non posso parlare del libro, le recensioni lette su internet sono molto buone. Chiaramente deve piacere il genere.

    2. E' un libro che, sulle prime, può spiazzare (leggendo il titolo), ma poi leggendolo lo si apprezza moltissimo. I legami tra musica e gastronomia sono antichi, ma trattarli in chiave così "rock" come ha fatto l'autore è un'impresa davvero notevole, che comunque, riesce perfettamente. Il libro si legge in maniera scorrevole e non annoia mai. Una riflessione: un tempo la Musica era migliore, così come il cibo era migliore.

    3. Ho acquistato questo libro per regalarlo ad un caro amico. Il regalo è stato apprezzato molto, il mio amico mi ha detto di averlo letto in un giorno tanto era coinvolgente. Penso che lo acquisterò anche per me. Grazie.

    4. Chiunque ami la buona tavola, la buona musica e anche il buonumore non rimarrà deluso. Aneddoti a non finire, dischi, ricette e perfino una playlist gast(rock)nomica. Cinque stelle meritate dunque per gradevolezza e soprattutto per originalità. Ho trovato un pò"impegnativi" i primi due capitoli mentre il resto del libro è più scorrevole. Non posso che consigliarne la lettura.

    5. Amo la musica, amo la cucina. Non potevo non innamorarmi di questo libro. Scritto in modo ironico, sa sempre catturare l'attenzione del lettore e la fine di ogni capitolo è il preludio ad una nuova avventura. Numerosi sono gli spunti di riflessione e idee che vorresti mettere in pratica. Un bravo a John che ha saputo creare un connubio veramente interessante.Consigliato!

    6. Chiunque segua la musica, non importa se sia rock, pop o d'autore, troverà affascinanti tutti gli accostamenti, i riferimenti colti dell'autore e le brevi interviste mai insipide. Gli ingredienti c'erano tutti: la musica e i suoi grandi protagonisti, la cucina e il cibo raffinato così in voga, anche troppo, ultimamente; la ricetta però era insidiosa, c'era il pericolo di infilarsi in un filone decisamente sfruttato. L'autore è stato molto abile a sfruttare la sua indubbia preparazione in ent [...]

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